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Corso di Execl 2000/2003 – Uso di Excel come gestore di basi di dati

  • Cenni sulla teoria della basi di dati
  • Creazione di una base di dati con Excel
  • Ordinamento di una base di dati
  • Applicazione del Filtro Automatico
  • Applicazione del Filtro Avanzato
  • Specifica dei Criteri per il Filtro Avanzato

Definizione di Base di dati (o Databese)

Una base di dati è uno strumento utilizzato per organizzare, gestire e recuperare informazioni. In Excel, un foglio elettronico è utilizzato come base di dati per immagazzinare e manipolare dati complessi.

Una base di dati può essere usata per :

  • Effettuare ricerche sui dati
  • Ordinare alfabeticamente i dati per righe o colonne (in ordine ascendente o discendente)
  • Estrarre un insieme di dati in base a criteri specificati
  • Organizzare i dati per scopi specifici

Un database (detto anche Lista in Excel) è formato da vari componenti, analizziamoli nel dettaglio:

  • Tabella: è la componete fondamentale di un data base è formata da un insieme di campi ognuno dei quali racchiude una particolare informazione.
    In Excel il concetto di tabella e database coincidono, un database è formato da una sola tabella.
  • Campo: Ogni colonna in una Lista è un campo separato, ed ogni cella all’interno della colonna è un campo. Viene utilizzato un campo diverso per ogni elemento che necessita di un accesso separato
    Nella teoria della basi di dati un campo è solitamente caratterizzato da un tipo (numero, carattere, data, ecc..), più una serie notevole di altri parametri.
  • Nome del Campo: è un nome che identifica i dati archiviati in quel campo. La prima riga del database deve contenere i nomi dei campi.
    Nella teoria della basi di dati identifica univocamente il campo all’interno della tabella.
  • Record: è una singola riga del database. Ogni record contiene le stesse categorie di dati degli altri.
    Nella teoria delle basi di dati un record è un’istanza dei dati.
  • Campo Calcolato: E un campo che viene elaborato mediante una formula, il valore di questo campo è dipendente da altri campi presenti nella nostra base di dati.
  • Raggio: è un gruppo rettangolare di celle all’interno di un foglio elettronico definito come database.

Per fare un esempio supponiamo di voler creare un archivio di numeri telefonici.

I campi che costituiscono la nostra base di dati/tabella sono: Nome, Cognome, NumeroTelefonico.
Ogni record contiene i dati relativi ad un singolo numero telefonico.

Record Nome Cognome Numero Telefonico
1 Mario Rossi 345098445
2 Gianni Bianchi 0123456433
3 Giuseppe Versi 023435678

E così via, il numero di record è limitato dalle capacita del programma.

Come Creare un Database con Excel

Una volta progettata la nostra base di dati, per crearla è sufficiente inserire i dati secondo il metodo specificato in seguito.

  1. La prima riga della tabella deve contenere i nomi.
  2. I valori contenuti nei campi di una base di dati devono essere di tipo testo; se i campi contengono numeri questi devono essere formattati come Testo.
    Bisogna evitare di inserire spazi aggiuntivi all’inizio di una cella perché questi possono falsare una ricerca od un ordinamento.
    Ogni campo ha una lunghezza massima di 255 caratteri ed il suo nome non deve contenere spazi.
  3. Ogni record deve essere composto dagli stessi campi, ma non tutti devono contenere un valore.
  4. Bisogna tenere conto che in fase di ricerca Excel non fa differenza tra maiuscole e minuscole, di conseguenza CANE = cane = CaNE e così via.
  5. Sono ammessi campi contenenti formule che utilizzano dati contenuti in altri campi.

La dimensione della base di dati è limitata esclusivamente dalla dimensione del foglio elettronico stesso.

Un foglio elettronico può contenere più database, ma è consigliabile che ogni database sia ospitato su un foglio elettronico separato. Inoltre è consigliabile che i dati relativi ad un database siano separati dagli eventuali altri dati presenti nel foglio elettronico da una riga e/o una colonna.

È possibile associare un nome al nostro database, questo permette di utilizzare il nome al posto dell’insieme di riferimento. Se si assegna il nome ‘database’ al nostro Excel identifica sempre la prima riga come quella contenente i nomi dei campi.

Per assegnare il nome ad un database si usa la tecnica usuale.

Ordinare una lista

Excel consente di ordinare un database in ordine alfabetico, numerico o cronologico.
L’ordinamento riorganizza i record contenuti (le righe) in base ai campi (le colonne) selezionati.

La cella attiva è utilizzata per stabilire secondo quale campo effettuare l’ordinamento.

È inoltre consentito ordinare parti parziali di un database, è sufficiente selezionare l’area comprendente i dati desiderati ed effettuare l’ordinamento.

Figura 30 - Finestra di Dialogo per l'ordinamento di un Database

Vediamo ora come effettuare l’ordinamento mediante la finestra di dialogo guidata.

  1. Selezionare una cella del database
  2. Attivare la voce Ordina dal menù Dati (Dati->Ordina)
    Excel seleziona tutta l’area relativa al database, esclusa la riga relativa ai nomi dei campi, e quindi visualizza la finestra per l’ordinamento guidato di un database (Figura 30).
  3. Nella parte superiore sinistra della finestra sono presente tre liste a discesa, le quali contengono i nomi dei campi del nostro database. Queste sono utilizzate per selezionare i campi in base a cui effettuare l’ordinamento. Se la riga con i nomi dei campi non è presente l’elenco è costituito da una serie di Colonne numerate (Colonna 1, Colonna 2, ecc…).
    Nella parte superiore destra della finestra sono invece presenti le opzioni segnalare se il campo selezionato va ordinato in modo crescente o decrescente.
  4. Una volta selezionato secondo quali campi e in che modo ordinare la nostra base di dati possiamo procedere all’ordinamento premendo il pulsante OK o annullare l’operazione di ordinamento mediante il pulsante Annulla.

Bisogna notare che nella parte inferiore della finestra sono presenti due bottoni di selezione  mutuamente esclusiva per stabilire se i nomi dei campi del nostro database sono contenuti nella prima riga (Con riga di intestazione) o meno (Senza riga di intestazione).

Figura 31 - Finestra per le Opzioni di Ordinamento

Infine, nella finestra è presente il pulsante Opzioni il quale attiva la finestra della Opzioni di ordinamento (Figura 31).

Questa consente di stabilire:

  • l’orientamento delle nostra base di dati, in pratica consente di stabilire se i record sono contenuti nelle righe (Ordina dall’alto al basso) o nelle colonne (Ordina da sinistra a destra).
  • Stabilire se in fase di ordinamento bisogna tenere differenziare tra maiuscole e minuscole (mediante l’apposito check box)
  • Impostare un ordinamento personalizzato (Prima Chiave di Ordinamento).
Barra Standard

Figura 32 - Barra dei pulsanti Standard

Per effettuare le operazioni modo più veloce è possibile utilizza gli appositi pulsanti posti sulla Barra di Standard (Figura 32).
Per effettuare l’ordinamento è sufficiente selezionare l’area relativa al database quindi posizionare la cella attiva in corrispondenza dal campo (colonna) secondo cui si desidera ordinare la base di dati, quindi premere il pulsante ordina cresente per effettuare un ordinamento di tipo crescente o il pulsante ordina decresente per effettuare un ordinamento di tipo decrescente.

Filtrare i dati con il Filtro Automatico

Excel consente di filtrare i dati presenti in un database. L’operazione di filtraggio consente di estrarre e visualizzare solo un sottoinsieme di dati dal nostro database.

La funzione di Filtro automatico è il metodo più veloce per filtrare i propri dati. Il filtro fornisce in modo automatico certe regole o criteri utilizzati per estrarre il nostro insieme di dati. Se le opzioni presentate non sono sufficienti a selezionare correttamente i nostri dati è possibile creare dei filtri personalizzati.
Per utilizzare il filtro automatico è sufficiente seguire i seguenti passi:

  1. Selezionare le celle del database su cui si desidera applicare il filtro
    Basandosi sul presupposto che la prima riga contiene i nomi dei campi e che esistono una riga ed una colonna vuota intorno al nostro database.
  2. Selezionare la voce Filtro automatico dal sottomenù Filtro del menù Dati.
    A questo punto Excel provvederà a posizionare delle piccole frecce in corrispondenza dei nomi dei campi (Figura 33).

Figura 33 - Filtro automatico attivato

  1. Premendo le frecce appena visualizzate viene visualizzato una lista di opzioni da cui è possibile scegliere il tipo di selezione da effettuare sui dati.
    L’elenco (Figura 34) presenta una serie di opzioni predefinite tra cui l’elenco completo dei valori presenti nei singoli record.

Figura 34 - Elenco di filtri disponibili con il filtro automatico

Nel caso nessuno in cui nessuno dei filtri predefiniti soddisfi le esigenze dell’utente è possibile selezionare la voce Personalizza la quale provvede a visualizzare un nuova finestra (Figura 35) che consente di creare criteri più complessi utilizzando operatori di confronto ed algebra booleana.
La suddetta finestra consente di specificare due condizioni collegate tra loro da uno dei due operatori booleani.
Nella parte sinistra troviamo una lista a discesa che consente di selezionare il tipo di  confronto desiderato. I confronti disponibili sono: maggiore, maggiore uguale, minore, minore uguale, inizia con, non inizia con, finisce con, non termina con, contiene, non contiene.

Nella parte destra troviamo invece un apposito campo in cui specificare i valori da utilizzare nel confronto. Questi possono essere selezionati tra quelli presenti nei nostri record, selezionabili mediante una lista a discesa, oppure immessi direttamente dall’utente.

Come ricordato nella parte inferiore della finestra si possono utilizzare i caratteri jolly ? (un carattere qualsiasi) e * (una stringa qualsiasi) per ottenere ricerche più complesse.

Figura 35 - Finestra per la creazione di filtri personalizzati

  1. L’operazione può essere ripetuta per tutti campi disponili.
  2. Per tornare alla visualizzazione originale è possibile selezionare la voce Mostra tutto dal sottomenù Filtro del menù Dati, oppure disabilitare la funzione di filtro automatico, deselezionato la voce Filtro automatico dal sottomenù Filtro del menù Dati.

Il filtro Primi 10 provoca la visualizzazione dei record contenenti i primi 10 elementi diversi presenti nella colonna selezionata. In pratica Excel prima individua i primi 10 elementi distinti presenti nella colonna relativa e quindi visualizza tutti i record contenenti questi elementi.
La Attivazione di tale filtro dal menu di selezione del filtro applicato (Figura 34) provoca anch’essa la visualizzazione di una finestra di dialogo per la personalizzazione (Figura 36).

Figura 36 - Finestra di dialogo per la definizione di parametri relativa al Filtro automatico primi 10

La prima casella della finestra, partendo da sinistra, consente di impostare, mediante un menù di selezione, se la selezione deve partire dalla parte superiore o inferiore della tabella; il secondo campo consente di specificare il numero di elementi da selezionare; l’ultima opzione permette di impostare mediante una lista di selezione se il valore inserito si riferisca al numero o alla percentuale di elementi della tabella da visualizzare.

In quest’ultimo caso prima si calcola il numero di elementi da selezionare in base alla percentuale, quindi si procede ad eseguire la procedura descritta in all’inizio del paragrafo utilizzano per la selezione il numero appena calcolato.

È importante notare che quando è attivo un filtro sulla colonna la freccia di selezione relativa assume il colore blu (Figura 37).

Figura 37 - Visualizzazione pulsante di selezione con Filtro Attivo

Concludiamo con alcune note.
Se noi selezioniamo una cella all’interno del nostro database ed attiviamo il filtro automatico questo verrà applicato a tutti gli elementi del database.

Per visualizzare solo i record contenente celle vuote relativamente ad un determinato campo è sufficiente utilizzare il filtro personalizzato selezionando la voce contiene e lasciando vuoto il campo relativo al valore. Viceversa per visualizzare solo i record contenti dati e sufficiente selezionare la voce non contiene e lasciare vuoto il campo relativo al valore.

Per disabilitare un singolo criterio e sufficiente selezionare la voce tutto dall’elenco dei filtri disponibili (Figura 34).

Filtrare i dati con il Filtro Avanzato

Se il filtro automatico non soddisfa le esigenze dell’utente, è possibile attivare il filtro avanzato (Dati->Filtro->Filtro Avanzato) il quale consente di definire regole personalizzate per la selezione dei record da visualizzare.

Analizziamo ora nel dettaglio i passi necessari per l’applicazione del filtro avanzato.

  1. Selezionare dal menù Dati la voce Filtro->Filtro avanzato
    Excel visualizzerà la finestra di dialogo per la definizione del filtro avanzato (Figura 38).
    Se il database è definito secondo le regole precedentemente illustrate e la cella attiva è parte di questo, l’intera base di dati verrà automaticamente selezionata ed il riferimento alle celle relative sarà presente nel campo Intervallo Elenco.

Figura 38 - Finestra di dialogo per la composizione di un filtro avanzato

  1. A questo punto la prima opzione presente nella finestra è quella relativa alla voce Azione. Questa consente di stabilire se i dati verranno filtrati nella posizione attuale, come avviene quando si applica il filtro automatico, oppure se i record (le righe) risultanti dovranno essere copiati in un altro spazio della nostra cartella di lavoro (è infatti possibile copiare i risultati in un foglio diverso).
  2. Il campo Intervallo elenco consente di definire quali celle contengono il database da filtrare.
    Nel caso in cui questo campo non sia stato riempito da Excel o che le celle selezionate non corrispondano alle nostre esigenze è possibile impostare direttamente l’intervallo contenente il database selezionando direttamente le celle interessate, o utilizzando il pulsante  posto a fianco del campo per minimizzare la finestra di dialogo.
  3. Il secondo campo permette di selezionare le celle contenete i criteri di selezione per i record del nostro database. I criteri possono anche essere complessi
    Per semplicità Excel richiede che i criteri siano inseriti in apposite celle del foglio di lavoro.
    Rimandiamo all’apposito paragrafo (Specifica dei Criteri per Filtro avanzato) per le spiegazioni relative alla creazione dei criteri di selezione.
  4. Nel caso sia stata selezionata la voce Copia in un’altra posizione, nella sezione Azione, è possibile specificare la posizione in cui devono essere posizionati i dati.
    Per fare questo è sufficiente inserire l’intervallo di destinazione nel campo Copia in, le modalità di inserimento sono quelle consuete.
  5. Infine è possibile selezionare la voce Copia unica dei record, la quale fa si che il risultato non contenga record duplicati.
  6. Eseguite tutte queste operazioni è possibile attivare il filtro premendo il pulsante OK o annullare il tutto mediante il pulsante Annulla.

Per rimuovere il Filtro avanzato è sufficiente selezionare la voce Mostra tutto dal sottomenù Filtro del menù Dati come nel caso del Filtro automatico.

Specifica dei Criteri per Filtro avanzato

Per specificare un criterio è necessario inserire correttamente i valori coinvolti nelle celle del nostro foglio elettronico.

I criteri possono essere di due tipi:

  • Criteri di Paragone. Sono utilizzati per individuare dei record i cui campi rispettino i vincoli imposti dal criterio. A esempio trovare tutti processi con potenza pari a 1000 MHz.
  • Criteri basati su formule. Sono utilizzati quando il database non contiene campi che permetto di utilizzare i criteri di paragone. Ad esempio per trovare tutti processori in cui il rapporto potenza/prezzo sia minore di un dato valore.

I criteri di paragone possono a loro volta essere suddivisi in vari tipi (o sottotipi).
Individuazione di record con campi contenenti un valore esatto
Per specificare un criterio di questo tipo è sufficiente digitare il nome del campo interessato dal confronto in una cella, quindi digitare il valore ricercato nella cella inferiore (Figura 39).

Figura 39 - Esempio di specifica di un criterio per l'individuazione di valore esatti

Se il confronto avviene con una stringa di testo è possibile utilizzare i caratteri jolly * (asterisco) e ? (punto interrogativo). Ricordiamo che il carattere * indica qualunque stringa (a* indica tutte le parole che iniziano per a), mentre il carattere ? indica un carattere qualunque (?a tutte le parole di due lettere che finiscono in a).
Per trovare stringhe che contengono i caratteri * (asterisco), ? (punto interrogativo) e ~ (tilde) è necessario far precedere tali caratteri dal carattere ~ (tilde) stesso.

Per i criteri di paragone è possibile utilizzare anche gli operatori di confronto (=, < , > , <= ,

<>, or >=.); questi devono essere posti prima del valore con cui effettuare il confronto ().

Figura 42 - Criteri in OR

Per associare criteri diversi in una solo filtro è sufficiente seguire le seguenti procedure:

Per associare in AND (la riga/record è selezionata se entrambi i criteri sono veri) i due criteri diversi questi devono essere posizionati sulle stesse righe come illustrato in Figura 41.

Figura 41 - Criteri in AND

Se i criteri sono entrambi relativi allo stesso campo si utilizza la stessa tecnica riportando il nome del campo in più celle.

Per associare in OR (la riga/record è selezionata se almeno uno dei criteri è verificato) i due criteri diversi questi devono essere posizionati sulla stessa colonna come illustrato in Figura 42.

Figura 42 - Criteri in OR

Per specificare una condizione OR tra criteri che coinvolgono campi diversi è necessario impostare i nomi dei campi sulla stessa riga, ovviamente su colonne diverse, ed i valori di confronto relativi ai vari campi su righe diverse, come illustrato in Figura 43.

Figura 43 - Criteri relativi campi diversi in OR

Quando sono coinvolti criteri basati su formule non bisogna utilizzare l’intestazione relativa al campo e bisogna rispettare le seguenti regole oltre a quelle relative alla composizione delle formule:

  • La formula deve produrre un valore booleano (Vero o Falso)
  • Se la formula originaria è uguale a Vero, allora verranno visualizzate solo le righe il cui che producono il valore Vero.
    Se la formula originaria è uguale a Falso, allora verranno visualizzate solo le righe il cui che producono il valore Falso.
  • La formula deve fare riferimento ad almeno una colonna del database
  • Se si utilizza un etichetta per identificare la formula questa deve essere diversa dai nomi dei campi (cioè le etichette delle colonne parti del database)
  • La formula deve contenere un riferimento relativo alla cella contenente l’ etichetta del campo o al campo corrispondente al primo record (riga).
    Tutti gli altri riferimenti devono essere assoluti.

Un esempio è il seguente :

=A2 >MEDIA($G$2:$G$21)

Qui termina questo breve corso di introduzione ad Excel, per l’utente comune gli argomenti trattati in questo corso sono più che sufficienti per un utilizzo nella vita quotidiana.

Torna alla lezione precendente I Grafici. Per informazioni sul corso leggi l’introduzione

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Corso di Execl 2000/2003 – I Grafici

  • Tipi di Grafico
  • Inserimento di un Grafico
  • Le caratteristiche di un grafico
  • Creazione Guidata di un grafico

Il grafico è una rappresentazione grafica dei dati di notevole impatto visivo, utile per interpretare facilmente il confronto tra i dati, le loro tendenze e gli schemi.

Tipi di Grafico

Excel offre un’ampia scelta per quel che riguarda i tipi di grafico. Questi sono divisi in due categorie principali, Grafici di tipo Standard e Grafici di tipo Personalizzato. Per i Grafici di tipo Standard sono previsti dei sottotipi o delle varianti di tipo, che consentono di personalizzare ulteriormente l’aspetto del nostro grafico. I grafici di tipo standardsupportati da Excel sono i seguenti, tra parentesi viene riportato il numero di sottotipi e/o varianti di tipo disponibili:

  • Istogrammi (7)
  • Barre (6)
  • Linee (7)
  • Torta (6)
  • Dispersione XY (5)
  • Area (6)
  • Anello (2)
  • Radar (3)
  • Superficie (4)
  • Bolle (2)
  • Azionario (4)
  • Cilindri (7)
  • Coni (7)
  • Piramidi (7)

I grafici di tipo personalizzato sono divisi in due categorie, quelli incorporati direttamente in Excel, basati su tipi di grafico standard ma dotati di ulteriori formattazioni ed elementi aggiuntivi, e quelli creati dall’utente (personalizzati) in base alle proprio necessità.

Inserire un grafico

Excel consente di creare grafici sia come parti di un foglio di lavoro, sia come foglio separato. Nel primo caso ci si riferisce ad esso come grafo incorporato (Embedded Chart), questo è un oggetto che viene salvato come parte del foglio di lavoro in cui è inserito. Nel secondo caso ci si riferisce ad esso come foglio grafico, ed è un foglio separato parte della nostra cartella di lavoro. Entrambi i tipi grafico mantengono sempre un collegamento con i dati relativi contenuti nel foglio elettronico e vengono aggiornati in tempo reale quando si modificano tali dati.

Barra Standard

Figura 24 - Barra Standard dei Pulsanti

Excel fornisce diversi modi per creare grafici:

  • Mediante il pulsante per la creazione di grafici , posto sulla Barra Standard dei Pulsanti (Figura 24) o la selezione dell’opzione relativa dal menù (Inserisci->Grafico) In questo caso viene visualizzata la finestra di dialogo per la creazione di grafici (Figura 26), le cui funzionalità saranno illustrate nella sezione relativa.
  • Utilizzando l’apposita barra dei pulsanti (Barra Grafico) (Figura 25)
  • Selezionando i dati da utilizzare e premendo il tasto F11. In questo caso viene creato in modo immediato un nuovo Foglio Grafico, basato sui dati forniti.
  • Selezionando i dati da utilizzare e premendo il pulsante Grafico Predefinito . Tale pulsante non è generalmente inserito nelle barre, è può essere aggiunto nei modi consueti. In questo caso viene creato in modo immediato un grafico incorporato, inserito nel foglio attivo, basato sui dati forniti.

Nei due casi finali il grafico predefinito è il tipo di grafico impostato come predefinito stabilito dall’utente, Excel utilizza per default l’istogramma come tipo predefinito, per cambiare tali impostazioni è necessario selezionare dal menù Grafico, la voce Tipo di grafico (Grafico->Tipo di Grafico); questo attiva una finestra di dialogo dal quale è possibile selezionare il tipo di grafico desiderato. Nella parte inferiore sinistra della finestra è presente il pulsante Imposta come predefinito, questo serve appunto per impostare il tipo di grafico selezionato nella parte superiore della finestra come tipo di grafico predefinito, una volta che l’utente a confermato la sua scelta, può chiudere la finestra di dialogo. Tutti i grafici successivamente creati saranno del tipo impostato salvo diversa volontà dell’utente.

barra grafici

Figura 25 - Barra dei pulsanti per la creazione di grafici (Barra Grafico)

La Barra Grafico

La Barradei pulsanti utilizzata per la creazione e modifica dei grafici (Figura 24) consente di  eseguire le seguenti funzioni :

  • Selezionare le varie componenti del grafico  e modificarne il formato 
  • Selezionare il tipo di grafico o crearne uno nuovo del tipo selezionato 
  • Aggiungere o rimuoverela Legenda dall’elemento selezionato 
  • Aggiungere o rimuoverela Griglia dei dati dal grafico 
  • Impostare se tracciare il grafico in base alle righe   o alle colonne  dei dati
  • Variare l’inclinazione del testo 

Le funzioni possono essere disattive se non sono supportate dal componente del grafico selezionato. Nei casi in cui non è selezionato alcun grafico le uniche funzione attive sono quella che consente la selezione del tipo di grafo e la sua creazione , e quelle per l’impostazione dell’inclinatura del testo. Queste ultime hanno effetto sull’allineamento del testo contenuto nella cella, non hanno alcun legame con l’eventuale grafico creato. Come tutte le altre barre dei pulsanti possono essere modificate a piacimento dall’utente. Bisogna inoltre notare che quando viene selezionato un grafico, la barra dei menù viene modificata sostituendo la voce Dati (relativa alla gestione delle basi di dati interne), viene sostituita con la voce Grafico,  propria della gestione dei grafici. Un discorso analogo vale quando ci troviamo a lavorare direttamente in un foglio grafico.

Creazione Guidata di un Grafico

Premendo il pulsante  posto sulla Barra Standard dei Pulsanti (Figura 24) o la selezionando dal menù Inserisci->Graficoviene attivato la finestra di dialogo per la creazione guidata di un grafico (Figura 26). La creazione guidata di un grafico si sviluppa in quattro passi, analizziamoli nel dettaglio:

Figura 26 - Finestra di dialogo per la creazione di grafici – Passo 1

  1. Selezione del tipo di grafico Per prima cosa bisogna decidere se utilizzare un tipo di grafo standard o uno personalizzato, selezionando l’etichetta posta nella parte superiore della finestra. Nel primo caso possiamo selezionare il tipo di grafico nel riquadro sinistro della finestra ed il sottotipo nel riquadro sinistro. Posto sotto quest’ultimo vi è una descrizione del tipo di grafico scelto e delle sue funzionalità più un pulsante che consente di visualizzare, sempre nel riquadro destro della finestra, un’anteprima del istogramma che stiamo creando. Nel caso si scelga di utilizzare tipo di grafico personalizzato la finestra di dialogo contiene nella parte sinistra l’elenco dei tipi di grafico disponibili, selezionabili tra quelli incorporati e quelli creati dall’utente, e nella parte destra un’anteprima del grafico. Una volta impostate le caratteristiche desiderate è possibile passare al passo successivo mediante il tasto Avanti per impostare ulteriori caratteristiche del grafico o premere il pulsante Fine per creare il grafico senza specificare ulteriori, oltre naturalmente ad annullare la creazione del grafico mediante il pulsante Annulla.

Figura 27 - Finestra di dialogo per la creazione di grafici – Passo 2

  1. Selezione dei dati di origine del grafo Nel secondo passo è possibile impostare i dati di origine del grafo Come nella finestra precedente La versione della finestra associata all’etichetta Intervallo dati consente di specificare nel modo usuale i dati usati per generare il grafico. I dati possono essere inseriti mediante tastiera o mediante la selezione diretta, utilizzando il pulsante  per minimizzare la finestra di dialogo attiva come nel caso di inserimento degli intervalli nelle formule. Bisogna notare che è possibile impostare più intervalli, per esempio le celle contenenti i nomi e quelle contenti i valori, separando i due intervalli mediante il carattere ; (punto e virgola) Infine la voce Serie in consente di stabilire se le serie dei dati sono disposti in righe o in colonne. La versione della finestra associata all’etichetta Serie (Figura 27) consente di specificare in modo più approfondito e particolareggiato le caratteristiche del nostro grafico. Nella metà superiore è presente un anteprima del nostro grafico, la metà inferiore sono presenti i vari riquadri per l’impostazione dei dati. Il riquadro più importante è quello relativo alle Serie il quale consente di inserire più serie di dati all’interno dello stesso grafico in modo da poterle confrontare a livello visivo. Utilizzando il pulsante Aggiungi è possibile inserire una nuova serie di dati, mentre il pulsante Elimina provvede a rimuovere al serie selezionata. I dati relativi alla serie selezionata sono visualizzati nella parte di destra della finestra di dialogo, la prima voce, Nome:, contiene il nome della serie od un riferimento alla cella che lo contiene (questa può essere selezionata nei modi usuali); i nomi delle serie sono riportati nella legenda del grafico quando questa è presente. Nel caso di utilizzo di una singola serie di dati il nome della serie viene utilizzato anche come titolo del grafico. In dati utilizzati per costruire il grafico sono specificati nel campo Valori:, questi contengono un riferimento alle celle in cui sono memorizzati i dati, come nei casi precedenti le modalità di selezione sono quelle consuete. L’ultimo campo presente è quello relativo alle etichette poste sull’asse delle categorie Etichette asse categorie: , questo può contenere i riferimenti alle celle che contengono i nomi delle categorie oppure un elenco di categorie, ognuna separata dal carattere ; (punto e virgola) (es.: Quo;Paperone;Pluto;Nome). Bisogna infine notare che i nomi delle categorie sono relativi a tutte le serie inserite. Se il grafico visualizzato nell’anteprima corrisponde in pieno alle nostre esigenze è possibile terminare la specifica delle sue componenti e creare il nostro grafico premendo il pulsante Fine, se invece vogliamo annullare la creazione del grafico possiamo utilizzare il pulsante Annulla, se desideriamo modificare scelte fatte in precedenza, possiamo utilizzare il pulsante Indietro, infine se desideriamo specificare ulteriormente le caratteristiche del grafico possiamo procedere al passo successivo utilizzando il pulsante Avanti.

Figura 28 - Finestra di dialogo per la creazione di grafici – Passo 3

  1. Impostazione delle Opzioni del grafico Il terzo passo consente di impostare le opzioni presenti nel grafico relative a:
  1. Titoli Consentono di inserire il titolo del grafico e quelli associati agli assi
  2. Assi Consentono di definire se sia necessario visualizzare i valori associati agli assi del grafico
  3. Griglia Consente di stabilire se e come deve essere visualizzata la griglia associata al grafico
  4. Legenda Stabilisce se visualizzare la legenda associata e quale deve essere la sua posizione rispetto al grafico
  5. Etichette dei dati Permette di definire se e come debbano essere visualizzate le etichette associate ai dati presentati
  6. Tabella dei dati Gestisce la visualizzazione della tabella dei dati associata all’asse delle categorie

Figura 29 - Finestra di dialogo per la creazione di grafici – Passo 4

  1. Selezione posizione del grafico L’ultimo passo della creazione guidata del grafico consente di selezionare la posizione del grafico nella cartella di lavoro. È possibile decidere di inserire il grafico in un foglio separato, di cui si può impostare il nome, o di inserirlo in uno dei nostri fogli elettronici selezionando quello desiderato mediante l’apposita lista a discesa. A questo punto possiamo decidere di creare il grafico con le impostazioni desiderate (premendo il pulsante Fine), tornare ai passi precedenti per modificare le nostre scelte (premendo il pulsante Indietro) oppure annullare la creazione del grafico (premendo il pulsante Annulla).

N.B.:È importante ricordare che le finestre di dialogo dipendono generalmente dal contesto in cui stiamo lavorando, di conseguenza è possibile che il contenuto delle finestre di dialogo vari a seconda del tipo di grafico selezionato o dal contesto in generale.

Torna alla lezione precendente L’algebra Booleana o passa alla lezione successiva Uso di Excel come gestore di basi di dati. Per informazioni sul corso leggi l’introduzione

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Corso di Execl 2000/2003 – L’Algebra Booleana

Sviluppata nel 1854 dal matematico inglese George Boole è un sistema algebrico costituito da:
–          Un insieme B di cardinalità pari a 2 o superiore su cui è definita una relazione transitiva, riflessiva e simmetrica, detta di uguaglianza

–          Due operatori binari, detti operatori booleani, chiamati somma logica (indicata con il simbolo +), prodotto logico (indicato con il simbolo ·) per cui valgono la proprietà distributiva e commutativa.

–          Due elementi rappresentati mediante i simboli 0 ed 1 (a cui però non è associato alcun significato numerico), detti elementi neutri, che godono delle seguenti proprietà:

Per il valore 0 detto elemento zero,

Per il valore 1 detto elemento unità,

–          Un operatore unario detto complementazione o negazione (indicato con il simbolo ¯ posto sopra l’elemento in esame) per cui vale la proprietà seguente:

, dove x è il complemento di y (e viceversa), percui applicando l’operatore a x otteniamo come risultato y.

Attualmente la quasi totalità dei dispositivi per l’elaborazione dell’informazione utilizza dispositivi che operano su dispositivi i quali possono assumere due distinti stati fisici distinti convenzionalmente chiamati on/off, vero/falso, 0/1 (senza nessun significato numerico), tale grandezza è detta binaria. Risulta facile costruire dispositivi a due stati, ed inoltre l’informazione può essere memorizzata in termini di 0 ed 1.

Ora definiamo l’insieme B dell’algebra booleana come B = {0,1} dove gli elementi dell’insieme rappresentano gli stati fisici costanti 0 ed 1, i quali coincidono con gli elementi neutri 0 ed 1 definiti nel sistema algebrico di Boole.

Gli operatori +, · e ¯ vengono rinominati rispettivamente AND (chiamata anche congiunzione[1] ed indicata con il simbolo ), OR (chiamata anche disgiunzione ed indicata con il simbolo ) e NOT, ad essi sono associate le seguenti tabelle operazionali che ne definiscono il significato :

AND (Congiunzione)

A B

A Ù B

 

A

B

A AND B

0 0

0

FALSO

FALSO

FALSO

0 1

0

FALSO

VERO

FALSO

1 0

0

VERO

FALSO

FALSO

1 1

1

VERO

VERO

VERO

Si può sintetizzare questa tabella asserendo che la congiunzione da come risultato 1 se e solo se tutte le variabili booleane coinvolte sono uguali ad 1.

OR (Disgiunzione)

A B

A Ú B

 

A

B

A OR B

0 0

0

FALSO

FALSO

FALSO

0 1

1

FALSO

VERO

VERO

1 0

1

VERO

FALSO

VERO

1 1

1

VERO

VERO

VERO

Anche in questo caso possiamo sintetizzare questa tabella asserendo che la disgiunzione da come risultato 0 se e solo se tutte le variabili booleane coinvolte sono uguali ad 0.

NOT (Negazione o Complementazione)

A -A   A NOT A
0 1 FALSO VERO
1 0 VERO FALSO

Proprietà degli operatori Logici

Gli operatori logici godono delle seguenti proprietà :

  Proprietà Commutativa

A + B = B + A                                   {A OR B  =  B OR A}

A ּ B =  B ּ A                                              {A AND B  =  B AND A}

  Proprietà Associativa

A + (B + C)  =  (A + B)  +  C           {A  OR (B OR C)  =  (A OR B) OR C}

A ּ (B ּ C)  =  (A ּ B)  ּ  C                       {A  AND (B AND C)  =  (A AND B) AND C}

  Proprietà Distributiva

A ּ (B + C)  =  (A ּ B) + (A ּ C)    {A  AND (B OR C)  =  (A OR B) AND (A OR C)}

A + (B ּ C)  =  (A + B) ּ (A + C)   {A  OR (B AND C)  =  (A AND B) OR (A AND C)}

Legge di Idempotenza

A + A  =  A                                        {A OR A = A}

A  ּ A  =  A                                       {A AND A = A}

Legge di Assorbimento

A + (A ּB) = A                                 {A OR (A AND B) = A}

A ּ (A + B) = A                                {A AND (A OR B)}

Legge di DeMorgan

(A + B) = A ּ B                                {NOT(A OR B)  =  (NOT A) AND (NOT B)}

(A ּ B) = A +ּ B                              {NOT(A AND B)  =  (NOT A) OR (NOT B)}

dove A, B, C sono variabili booleane binarie qualsiasi.

Definiamo ora una funzione booleana come

dove BN è uno spazio binario n-dimensionale formato da tutte le tuple composte da 0 ed 1 di lunghezza minore od uguale ad n.

Questa è solitamente composta da variabili booleane binarie correlate mediante gli operatori definiti precedentemente.

Torna alla lezione precendente Creare Formule o passa alla lezione successiva I Grafici. Per informazioni sul corso leggi l’introduzione 


[1] Il termine è usato prevalentemente in algebra proposizionale

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Corso di Excel 2000/2003 – Creare Formule

  • Definizioni
  • Creazione di formule base
  • Le funzioni
  • Creazione di Formule utilizzando funzioni
  • Inserimento guidato di funzioni
  • Le condizioni
  • Formule in forme di matrice
  • Costanti di Matrice
  • Utilizzo delle formule per la soluzione di problemi reali

Definizioni

Formula. Una Formula è una equazione che analizza alcuni dati presenti nel nostro foglio di lavoro. Una formula può eseguire calcoli e/o combinare valori.

In Excel tutte le formule iniziano con il carattere = (uguale) e sono seguite da operandi ed operatori.

Operandi. Un operando è un valore che viene impiegato nella formula. L’operando può essere una valore costante, un riferimento, un’etichetta, un nome o una funzione.

Operatori. Un operatore è un elemento che relazione deve esistere tra gli operandi, gli operatori disponibili in Excel sono i seguenti:

+ – * / : sono i comuni operatori aritmetici

% : percentuale (es. 20%)

^ : elevamento a potenza (es. 3^2)

& : esegua la concatenazione di due stringhe di testo

= > < : operatori di confronto semplici

<> : diverso (risulta vero se i due operandi confrontati sono diversi)

<= e >= : indicano le operazioni di minore o uguale e maggiore o uguale rispettivamente

Ordine di Precedenza. Le formule sono valutate da sinistra a destra seguendo un ordine di precedenza predefinito, con questo termine ci si riferisce ad un ordinamento imposto sugli operatori che stabilisce quali debbano essere eseguiti per primi durante il calcolo di una formula.

L’ordine di precedenza può essere illustrato dalla seguente tabella :

Operatore Descrizione
: (due punti)
, (virgola)
(spazio singolo)
Operatori di riferimento
Operatore di negazione (solo quando viene utilizzato come operatore di negazione)
% Percentuale
^ Elevamento a potenza
* e / Moltiplicazione e Divisione
+ e Somma e sottrazione
& Concatenazione di due stringhe
= < > <= >= <> Operatori di confronto

Tabella 4 – Ordine di precedenza degli operatori

Gli operatori posti prima nella tabella hanno precedenza maggiore.

Per una descrizione dettaglia dell’utilizzo degli operatori è possibile consultare la guida in linea alla voce Creazione di formule e controllo di cartelle di lavoro, Immissione formule, Operatori di calcolo delle formule.

Quando due operatori hanno la stessa precedenza il calcolo della formula avviene da sinistra a destra.

Per fare un esempio se noi scriviamo 3+5*2, prima viene calcolato il valore della moltiplicazione (5*2=10) quindi si procede a calcolare la somma tra questo risultato ed il valore 3, il risultato è 13.

Se si vuole impostare un ordine di precedenza diverso da quello stabilito dal programma si possono  utilizzare le parentesi tonde. Nel caso dell’esempio precedente se noi volessimo calcolare prima la somma 3+5 e quindi moltiplicare per 2 dobbiamo scrivere (3+5)*2.

L’utilizzo delle parentesi ha anche il vantaggio di migliorare la leggibilità della formula.

Funzione.Una funzione è una formula predefinita che esegue dei calcoli usando valori forniti dall’utente (detti argomenti).
La funzione è costituita da:

  • Un nome il quale identifica in modo univoco la funzione
  • Un insieme di argomenti, posti dopo il nome e racchiusi tra parentesi tonde, i quali rappresentano i valori utilizzati dalla funzione per elaborare il suo risultato.
    Gli argomenti possono essere costanti, riferimenti, valore di errore, vettori, funzioni o formule.
    Gli argomenti sono separati l’uno dall’altro mediante l’utilizzo di virgole.

Add-In (Componeti Aggiuntivi). Excel consente di installare nuovi programmi o componenti sviluppati separatamente. Questi hanno solitamente lo scopo di fornire nuove funzioni e nuove caratteristiche al programma.
Perché questi siano disponibili è necessario prima installarli, quindi procedere al loro caricamento, inoltre possono anche installare nuovi pulsanti sulla barre dei pulsanti o nei menù. Visto che molto spesso questi componenti richiedono un quantità considerevole di memoria è consigliabile provvedere a scaricare (unload) quelli non necessari dalla memoria, al fine da evitare che le prestazioni del programma non degenerino.
N.B.: Scaricare un componente dalla memoria non equivale a rimuoverlo dal disco, questo e sempre disponibile per un caricamento immediato qualora se ne riscontrasse la necessità.

Creazione di una Formula

Il primo passo per la creazione di una formula è l’immissione del simbolo = (uguale) nella cella destinata a contenerla; in alternativa è sempre possibile selezionare la cella in questione e premere il pulsante uguale presente nella barra della formula (Figura 17).

Figura 8 - Barra della Formula

Figura 17 - Barra della Formula

In entrambi i casi, appena effettuata l’operazione, Excel provvede a visualizzare una nuova versione della barra della formula (Figura 18) la quale permette di immettere direttamente la formula o attivare la modalità di costruzione guidata.

Il primo caso è solitamente riservato agli utenti più esperti, i quali conosco perfettamente la sintassi della funzione, il secondo è  stato introdotto per facilitare la creazione ai principianti.

È importante notare che posta sotto la barra della formula (Figura 18) compare un’apposita sezione in cui viene visualizzato in anteprima il risultato della formula, questo consente di avere un riscontro immediato alla correttezza del nostro operato.

Figura 9 – Barra della Formula espansa

Figura 18 - Barra delle formula pronta per l'immissione

Per attivare la modalità di costruzione guidata della formula consente di inserire le funzioni che la compongono in modo semplice e guidato.

Per inserire una funzione nella formula è sufficiente selezionare la funzione desiderata dalla lista a discesa posta alla sinistra della barra della formula. Questa presenta una lista delle funzioni più utilizzate e come ultima voce altre funzioni che permette di visualizzare il Finestra di dialogo per incollare funzioni (Figura 19), uno strumento che presenta l’elenco di tutte le funzioni disponibili in Excel. L’utilizzo di questa è molto semplice:

  • Selezionare la categoria di funzioni desiderata nel riquadro di sinistra della finestra.
    Nel caso non si sia in grado di identificare la categoria della funzione desiderata selezionare la voce Tutte, la quale visualizza tutte le funzioni disponibili.
  • Ora selezionare la funzione desiderata dal riquadro di destra della finestra di dialogo.
    È importante notare che nella parte posta sotto i due riquadri di selezione è sempre presente una breve descrizione dell’operazione svolta dalla funzione selezionata; inoltre è possibile ottenere una descrizione dettagliata della funzione premendo il pulsante di aiuto .
  • Infine premere OK per confermare l’immissione della funzione, o Annulla per abbandonare la finestra di dialogo senza immettere alcuna funzione.
Figura 19 – Finestra di dialogo incolla funzioni

È possibile attivare direttamente dal foglio di lavoro la Finestra di dialogo per incollare funzioni (Figura 19), utilizzando i menù (Inserisci->Funzione), sia l’apposito pulsante  presente nella Barra Standard dei pulsanti (Figura 20).

Barra Standard

Figura 20 - Barra Standard

Una volta selezionata la funzione viene visualizza la finestra per l’inserimento degli argomenti della funzione (Figura 21).

Anche in questo caso è possibile inserire direttamente i valori relativi a tali argomenti, oppure utilizzare la composizione guidata.

La finestra di dialogo presenta una descrizione del significato della funzione e dei suoi argomenti; inoltre fornisce sempre un’anteprima relativi ai risultati della formula creata, del contenuto delle celle selezionate e di altri eventuali argomenti.

Figura 21 - Inserimento guidato degli argomenti di una funzione

La composizione guidata consente principalmente di definire i riferimenti alle celle mediante la selezione diretta delle stesse.

Per attivare la selezione diretta è sufficiente seguire i seguenti passi:

  • Premere il pulsante  posto alla destra del campo relativo all’argomento.
    Excel provvederà a sostituire la finestra di dialogo attuale (Figura 21) con la finestra di dialogo per la selezione delle celle (Figura 22).
  • Selezionare nel modo usuale le celle desiderate
    L’intervallo corrispondente verrà visualizzato nella finestra di dialogo attiva (Figura 22)
  • Premere il pulsante , posto alla destra di tale finestra, per confermare l’inserimento delle celle selezionate.
    Excel provvederà a chiudere la finestra di dialogo attuale (Figura 22) e tornare alla visualizzazione della finestra per l’inserimento degli argomenti della funzione (Figura 21).
    Nel caso si voglia annullare l’operazione di inserimento è sufficiente premere il tasto ESC, oppure cancellare il contenuto della finestra di dialogo e confermare l’inserimento.

Figura 22 - Barra per il selezionamento automatico delle celle

Il procedimento è identico per ogni argomento.

Una volta effettuato l’inserimento di tutti i parametri premere OK per confermare l’inserimento o Annulla per chiudere la finestra di dialogo senza apportare modifiche al contenuto della cella.

Per inserire direttamente una formula da tastiera è necessario ricordare le seguenti regole sulla composizione di una formula e di una funzione:

  • Tutte le formule iniziano con il simbolo uguale
  • Una funzione è composta da un nome che la identifica univocamente e da una lista di argomenti.
  • La lista di argomenti è racchiusa all’interno di una coppia di parentesi tonde ( ).
  • Gli argomenti sono separati tra loro dal carattere ; (punto e virgola)
  • Ogni argomento deve essere del tipo corretto.
    In pratica se la sintassi della funzione prevede l’inserimento di un valore numerico, non è consentito inserire un valore testuale e così via.
  • Il numero di argomenti deve corrispondere al numero di argomenti previsto dalla sintassi della funzione.

In sintesi una funzione è così strutturata :

            nomefunzione (argomento1; argomento2; argomento3; argomento4)

Formule in Forma di Matrice

Una formula in forma di matrice può eseguire più calcoli e restituire uno o più risultati. Le formule in forma di matrice agiscono su uno o più insiemi di valori denominati argomenti matrice. È necessario che ciascun argomento matrice sia costituito dallo stesso numero di righe e di colonne. Le formule in forma di matrice vengono create allo stesso modo delle altre formule, con la sola differenza che occorre premere CTRL+MAIUSC+INVIO per immetterle.

Per ottenere un unico risultato può essere necessario effettuare più elaborazioni sugli stessi dati, prendiamo per esempio il calcolo delle ore totali di straordinario svolte da un dipendente in un mese; per calcolare il loro effettivo valore dobbiamo prima calcolare la quantità di straordinario svolta ogni giorno, quindi eseguire la somma di questi tempi.

In forma matematica potremmo scrivere che Somma(ore lavorate – 8), dove 8 è il numero di ore lavorative giornaliere standard.

Se vogliamo trasferire in Excel tale formula doppiamo selezionare la cella in cui calcolare il valore risultante, quindi iniziare ad inserire la funzione somma, come argomento della funzione somma dobbiamo inserire la differenza tra il valore della cella in esame ed il numero di ore lavorative giornaliere, che abbiamo stabilito essere 8.
Per fare questo è sufficiente prima inserire l’intervallo desiderato nel modo comune, quindi aggiunge la notazione –8 al seguito, al fine di ottenere le ore o di straordinario.

A questo punto nella nostra barra della formula (Figura 17) verrà visualizzato =SOMMA(B2:F2-8), dove B2:F2 rappresenta l’intervallo contente le ore lavorative.

Ora se noi premiamo invio, la formula viene inserita nel foglio elettronico e come risultato otteniamo #VALORE!, che è un errore.
Per effettuare l’immissione di tale formula è necessario premere CTRL+MAIUSC+INVIO invece del semplice invio, questo per segnalare ad excel che si tratta di una formula in forma di matrice.

Utilizzando tale tecnica possiamo notare che la barra della formula (Figura 17) contiene la seguente notazione {=SOMMA(B2:F2-8)}, la presenza delle parentesi graffe indica appunto la presenza di una formula in forma di matrice.

È importante notare che se noi andiamo a posizionarci all’interno della barra della formula (Figura 17) per modificare la nostra formula le parentesi graffe scompaiono istantaneamente; queste vengono visualizzate solo dopo che noi abbiamo inserito la formula mediante la pressione di CTRL+MAIUSC+INVIO.

Per calcolare più risultati con una formula in forma di matrice, è necessario selezionare un numero di celle uguale a tra risultato e matrice, per chiarire meglio il concetto illustriamo graficamente il concetto


Se il mio risultato viene sviluppato su una colonna allora dovrò selezionare una colonna ed un numero di righe pari a quelle della matrice, in questo caso 2 (parte con righe diagonali).Se la mia matrice è di tipo 2×3 (parte in con righe verticale) ed il mio risultato viene sviluppato su una riga e più colonne allora per il risultato dovrò selezionare una riga ed un numero di colonne pari a quelle della mia matrice, in questo caso 3 (parte con grata).

Infine nel caso il mio risultato si sviluppi su un’intera matrice questa dovrà avere la stessa dimensione della matrice originale, in questo caso 2×3.

N.B.: Le formule in forma di matrice non sono valide in celle unite.

Inserimento di costanti

In una formula in forma di matrice è possibile inserire direttamente la matrice di valori contenuti nelle celle. La matrice di valori inserita viene denominata costante di matrice e viene in genere utilizzata se non si desidera immettere ciascun valore in una diversa cella del foglio di lavoro. Per creare una costante di matrice, è necessario effettuare le seguenti operazioni:

  • Immettere i valori direttamente nella formula, racchiusi tra parentesi graffe ( { } )
  • Separare i valori appartenenti a colonne differenti con dei punti e virgola (;)
  • Separare i valori appartenenti a righe differenti con delle barre rovesciate (\)

Per esempio data la matrice

4

9

6

56

34

27

VERO

VERO

FALSO

“oggi”

“domani”

“festa”

Questa può essere inserita come costante nel seguente modo :

{4;9;6 \ 56;34;27; \ VERO;VERO;FALSO \ “oggi”; “domani” ; “festa”}

Questa costante di matrice è denominata matrice 4×3 ed è equivalente a un riferimento a 4 righe x 3 colonne all’interno di un foglio elettronico (Figura 23).

Figura 23 - Rappresentazione di una matrice nel foglio di lavoro

I possibili elementi di una costante di matrice sono

  • Numeri, Testo, Valori logici, Valori di errore.
  • I numeri possono essere interi, decimali o in formato scientifico.
  • È possibile utilizzare diversi tipi di valori nella stessa costante di matrice, ad esempio {1;3;4\VERO;FALSO;VERO}.

Le costanti di matrice non possono contenere

  • Il carattere $ (segno di dollaro)
  • Le parentesi
  • Il carattere % (segno di percentuale).
  • Riferimenti di cella.
  • Colonne o righe di lunghezza diversa.
  • Formule o funzioni
La potenzialità dei fogli elettronici è legata alle funzioni fornite, dal mio punto di vista è importate separare nettamente lo studio delle funzioni da quello di Excel. La conoscenza della funzione è legata strettamente a domini scientifici diversi (per esempio il coseno è un funzione di trigonometrica per capirla bisogna studiare trigonometria) che nulla hanno a che vedere con Excel. Chi volesse approfondire il discorso legato alle funzioni può utilizzare l”aiuto di Microsoft che generalmente presenta una buona descrizione della funzione e del suo utilizzo, e ricercare in internet informazioni specifiche, sicuramente più utili che un tutorial su Excel.

Torna alla lezione precendente Le Celle o passa alla lezione successiva L’Algebra Booleana. Per informazioni sul corso leggi l’introduzione

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Corso di Excel 2000/2003 – Le Celle

  • Inserimento dei dati
  • Contenuto di una cella
  • Costanti
  • Formule
  • Riferimenti Assoluti e Relativi
  • Copia e Spostamento di Celle
  • Assegnare e Gestire i nomi delle Celle

Il contenuto di una cella

Una cella può contenere fino a 32000 caratteri. In essa possono essere immessi due tipi di valori: costanti e formule. Analizziamo ora questi tipi di valori nel dettaglio:

COSTANTI

I valori costanti includono testo, numero, valori logici, date e valori di errore; generalmente i valori costanti possono essere modificati solo dall’utente. Analizziamo le varie tipologie di costanti.

Tipo Costante Descrizione
Testo Un valore testuale deve iniziare con una lettera, ma può contenere qualunque carattere. Per fare in modo che i numeri inseriti vengano interpretati come testo, occorre digitarli solo dopo aver applicato il formato testo alle celle vuote. Se si sono già digitati i numeri, applicare il formato testo alle celle, fare clic su ciascuna cella, quindi premere F2 e poi INVIOper immettere di nuovo i dati.Se la dimensione del testo inserito è superiore alla larghezza della cella attiva Excel provvede automaticamente ad utilizzare lo spazio della cella contigua per la visualizzazione, nel caso questa sia vuota, in caso contrario il testo non sarà visualizzato completamente a meno che la cella non sia opportunamente ridimensionata.
Numero Un valore numerico può essere composto dai caratteri 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 + – ( ) , / $ % . E e.Se un numero eccede la dimensione visiva della cella, Excel visualizza ########, per ottenere una visualizzazione corretta è necessario ridimensionare la cella opportunamente.In Excel i numeri sono memorizzati con una precisione massima di 15 cifre.I valori visualizzabili variano tra 9,99999999999999E307 e -1E-307 (per ulteriori informazioni consultare la guida in linea alla voce Specifiche dei fogli e delle cartelle di lavoro). I numeri negativi sono preceduti dal segno meno o racchiusi tra parentesi.Inserendo il simbolo % dopo un numero la cella assume il formato percentuale.
Data Data ed ora sono memorizzati come numeri. Possono essere visualizzati in molti formati predefiniti in base alle consuetudini e necessità dei vari utenti.Quando un valore di tipo data o ora viene inserito in una cella automaticamente Excel cambia il formato della cella da generale all’appropriato formato.Data ed ora possono essere inseriti insieme all’interno di una singola cella.
Valore Logico Solitamente sono il risultato di una formula che contiene delle funzioni logiche o di una equazione possono assumere il valore VERO (TRUE) o FALSO (FALSE). Generalmente i valori logici non sono della costanti, comunque se il valore viene immesso all’interno di una cella al posto di una formula questa diventa una costante.
Valore di Errore Vengono visualizzati quando Excel incontra dei problemi. Come nel caso dei valori logici sono generalmente il risultato di una formula, ma possono essere inseriti come costanti.Il loro formato è generalmente quello di una stringa preceduta dal carattere # (es.: #N/D – indica che il valore che occorre a una funzione o a una formula non è disponibile)

FORMULE

Una formula calcola il nuovo valore basandosi su dati esistenti. Una formula è costituita da una sequenza di valori costanti, riferimenti a celle, funzioni o operatori. Ogni formula comincia con il carattere = (uguale).

Analizziamo ora gli elementi che compongono una formula.

Componete Descrizione
Riferimento ad una cella Un riferimento identifica una cella o un gruppo di celle all’interno di un foglio di lavoro. Un riferimento indica la cella in cui prelevare il valore utilizzato nella nostra formula.Per definire un riferimento ad una cella si utilizza le righe e le colonne del foglio. Il riferimento alla cella attiva viene visualizzato all’estrema sinistra della barra della formula (vedi Figura 6 – Introduzione – Le barre dei pulsanti)
Operatore Un operatore è un’istruzione che specifica come produrre un nuovo valore da quelli esistenti. Gli operatori disponibili in Excel sono i seguenti:+ – * / : sono i comuni operatori aritmetici% : percentuale (es. 20%)^ : elevamento a potenza (es. 3^2)&: esegua la concatenazione di due stringhe di testo(es. “Come ”&“stai” risulta “Come stai”)= > <: operatori di confronto semplici<>: diverso (risulta vero se i due operandi confrontati sono diversi)<= e >=: indicano le operazioni di minore o uguale e maggiore o uguale                rispettivamente
Funzione Una funzione è una formula predefinita da Excel che prende uno o più valori esegue un’operazione e ritorna uno o più valori.Le funzioni possono essere usate singolarmente o come parti di altre formule.L’utilizzo delle funzioni semplifica l’utilizzo delle formule, inoltre permette di ottenere una rappresentazione più coincisa delle stesse, migliorandone la leggibilità e la comprensibilità; questo risulta particolarmente utile per formule lunghe o complesse.I valori forniti ad una funzione sono chiamati argomenti. I valori restituiti da una funzione vengono chiamati risultati. La sequenza di caratteri e la loro struttura sono chiamati sintassi della funzione.

I riferimenti

I riferimenti alle celle possono essere di due tipi, relativi e assoluti.

Un riferimento relativo indica la posizione di una cella a cui si fa riferimento partendo dalla celle che contiene il riferimento. Esso può essere considerato come un insieme di direzioni che guidano alla cella desiderata. Il riferimento relativo alla cella A1 è visualizzato come A1. Quando si crea una formula, i riferimenti alle celle o agli intervalli si basano di solito sulla posizione di questi rispetto alla cella contenente la formula.

Un riferimento assoluto indica la posizione di una cella utilizzando la sua esatta posizione all’interno del foglio. Un riferimento assoluto è identificato dalla presenza del carattere $ (dollaro) posto prima della componete del riferimento che si desidera specificare in modo assoluto. Il riferimento assoluto alla cella A1 è visualizzato come $A$1.

Le differenze tra i due tipi di riferimento diventano evidenti quando si copia un riferimento.

Utilizziamo l’esempio presentato nella guida in linea di Excel per chiarire in modo semplice ed efficace il concetto.

Quando si copia una formula che utilizza riferimenti relativi, i riferimenti della formula incollata verranno modificati automaticamente per adeguarsi alla nuova posizione della formula.

Se noi selezioniamo la cella B6, contenete il riferimento relativo alla cella A5, in Tabella 1-a e la copiamo nella cella B7, otteniamo come risultato la Tabella 1-b

A

B

5

100

6

200

=A5
7 =A6

a)

A

B

5

100

6

200

=A5
7

b)

Tabella 1

Questo avviene perché il riferimento contenuto nella cella B6 dice ad Excel di andare a cercare il valore nella cella posta “1 cella sopra” ed “ed una cella a sinistra” rispetto a quella contenete il riferimento.

Nel caso di riferimento assoluto il risultato sarebbe quello in Tabella 2.

A

B

5

100

6

200

=$A$5
7 =$A$5

a)

A

B

5

100

6

200

=$A$5
7

b)

Tabella 2

Bisogna infine notare che è possibile utilizzare ibridi, cioè riferimenti che sono parzialmente relativi e parzialmente assoluti. Se noi scriviamo A$1, abbiamo un riferimento relativo per quel riguarda la colonna (A) ed un riferimento assoluto per quel che riguarda la riga (1), viceversa se scriviamo $A1 abbiamo un riferimento assoluto per quel che riguarda la colonna (A) ed un riferimento relativo per quel riguarda la riga (1).

Copiare una o più celle

Nell’esempio precedente abbiamo parlato dell’operazione di copia di una cella. L’operazione di copiatura effettua una copia totale di una cella, cioè copia il contenuto ed il formato della cella selezionata; come in tutti i moderni programmi per windows, la copia dell’oggetto selezionato viene creata nella Clipboard, questo consente all’utente di incollare la cella in qualunque programma windows capace di leggere dati dalla Clipboard. Il discorso fatto può essere generalizzato per più celle.

Analizziamo ora nel dettaglio come viene effettuata tale operazione.

Per copiare una cella si eseguono i seguenti passi:

  1. Selezionare la cella o le celle desiderateQueste ora risultano evidenziate.
  2. Premere il pulsante copia copia ( o utilizzare un metodo di copia alternativo)Si può notare che ora l’area precedentemente evidenziata viene circondata da una linea tratteggiata lampeggiante.
  3. Selezionare la cella posta al vertice superiore sinistra dell’area in cui vanno incollate le celle, o selezionare l’intera area.
  4. Premere il pulsante incolla incolla ( o utilizzare un metodo di incollatura alternativo)Al fine di far scomparire la linea tratteggiata che circonda l’area copiata si può premere il tasto ESC oppure utilizzare un comando

Muovere una o più celle

Operazione speculare della copia è l’operazione di movimento.

Per questa valgono integralmente tutte le considerazioni fatte relativamente all’operazione di copia, l’unica differenza esistente tra le due operazioni è che l’operazione di muovi provvede a cancellare le celle selezionate dalla posizione originale.

Per muovere una cella si eseguono i seguenti passi:

  1. Selezionare la cella o le celle desiderateQueste ora risultano evidenziate.
  2. Premere il pulsante taglia taglia ( o utilizzare un metodo di taglia alternativo)Si può notare che ora l’area precedentemente evidenziata viene circondata da una linea tratteggiata lampeggiante.
  3. Selezionare la cella posta al vertice superiore sinistra dell’area in cui vanno incollate le celle, o selezionare l’intera area.
  4. Premere il pulsante incolla incolla ( o utilizzare un metodo di incollatura alternativo)In questo caso la linea tratteggiata che circondava le celle tagliate, scompare automaticamente poiché tali celle vengono automaticamente cancellate con l’operazione di copiatura.

Assegnare un nome alle celle

Per facilitare la compressione e semplificare l’utilizzo del foglio elettronico è possibile assegnare dei nomi descrittivi alle celle. Se noi abbiamo tre celle utilizzate per calcolare il prezzo di un prodotto, per cui vale C1=A1+B1, possiamo assegnare ad A1 il nome prezzo, a B1 il nome IVA e a C1 il nome totale, in modo da scrivere totale=prezzo+IVA.

Questi nomi possono essere utilizzati in qualunque formula all’interno della nostra cartella di lavoro.

I nomi assegnati alla cella devono rispettare le seguenti regole:

  • Il primo carattere deve essere una lettera
  • La lunghezza di un nome non deve superare i 255 caratteri
  • Non possono essere utilizzati spazi all’interno del nome, sono invece consentiti l’utilizzo del . (punto) e del _ (trattino di sottolineatura)
  • Il nome non deve essere simile a dei riferimenti di cella (es. A$1)

Analizziamo ora nel dettaglio come assegnare un nome alle celle

  1. Selezionare le celle a cui si desidera assegnare un nome
  2. Scegliere la voce Inserisci->Nome->Definiscidai menù a tendinaViene visualizzata la finestra di dialogo in Figura 12.
  3. Digitare nel campo Nomi della cartella di lavoro il nome che si desidera assegnare alle celle.
  4. Verificare la correttezza dei riferimenti nel campo Riferito a, posto nella parte inferiore della finestra; nel caso questi non siano corretti inserire manualmente i riferimenti oppure premere il pulsante , posto alla destra del campo e selezione le celle desiderate.
  5. Premere il pulsante Aggiungi per aggiungere il nuovo nome all’elenco dei nomi presenti nella cartella di lavoro.Volendo è possibile proseguire le operazioni di inserimento dei nomi, iterando a piacere il procedimento precedente
  6. Quindi premere OK per chiudere la finestra di dialogo.
Finestra di Dialogo

Figura 12 – Finestra di Dialogo per la gestione dei nomi associati alle celle

Se i nomi da assegnare ad una riga o ad una colonna sono contenuti in una delle righe o colonne adiacenti è possibile utilizzare un metodo più veloce per definire i nomi associati alle celle.

  1. Selezionare le celle a cui si desidera assegnare un nome e la colonna o la riga contenente i nomi.
  2. Scegliere la voce Inserisci->Nome->Creadai menù a tendinaViene visualizzata la finestra di dialogo in Figura 13.
  3. Selezionare la riga o la colonna in cui si trovano nomi (generalmente viene impostata automaticamente dal programma).
  4. Premere il pulsante OK.
crea nomi

Figura 13 - Finestra di Dialogo per la creazione dei nomi delle celle a partire dal contenuto di celle adiacenti

Nel caso in cui siano selezionate contemporaneamente Riga superiore e Colonna sinistra Excel prende come nome quello contenuto nella cella in alto a sinistra.

Modificare e Cancellare i nomi di una cella

Per cancellare il nome di una o più celle è sufficiente attivare la finestra di dialogo per la gestione dei nomi associati alle celle (Figura 12), selezionando Inserisci->Nome->Definisci dal menù, quindi selezionare il nome che si desidera rimuovere dall’elenco presentato, quindi premere il pulsante Elimina.

Per modificare un nome si visualizza la finestra di dialogo per la gestione dei nomi associati alle celle (Figura 12), selezionando Inserisci->Nome->Definisci, quindi modificare il nome o i riferimenti a piacimento, terminate tali operazioni si preme il pulsante aggiungi quindi, nel caso siano state effettuate modifiche al nome, si provvede a rimuovere la vecchia voce.

Per incollare il nome di una

In entrambi i casi premere OK per chiudere la finestra di dialogo.

Utilizzare il nome di una cella in una formula

Il modo più veloce per utilizzare il nome di una cella all’interno di una formula è quello di incollarlo direttamente utilizzando l’apposita finestra di dialogo.

La procedura da seguire è la seguente:

  1. Selezionare il punto della formula in cui si desidera inserire l’elemento.
  2. Selezionare dal menu Inserisci->Nome->Incolla (o premere F3)
  3. Selezionare il nome della lista e premere OK.

Creare una serie di dati

Excel è in grado di creare serie di dati di vario tipo quali  numeri, date, testi o ibridi.

Per creare una serie di dati si utilizza il comando Modifica->Riempimento->Serie, il quale attiva la finestra di dialogo in Figura 14.

Creazione Serie

Figura 14 - Finestra di Dialogo per la creazione di serie di dati

Excel consente di creare quattro tipi di serie di dati differenti, analizziamole nel dettaglio:

Tipo di Serie Descrizione
Lineare Crea una serie composta da valori originati sommando o sottraendo una costante prefissata
Esponenziale Crea una serie composta da valori originati moltiplicando una costante prefissata
Data Crea una serie composta da valori originati incrementando di una quantità prefissata (giorno, giorno feriale, mese o anno) una data iniziale
Riempimento automatico Esegue un incremento logico della serie (es. a1, a2, a3, a4 …)

Tabella 3

Per creare una serie è necessario seguire i seguenti passi:

  1. Inserire nella cella desiderata il primo numero che la compone
  2. Selezionare le celle che saranno coinvolte nella serie
  3. Selezionare dal menù la voce Modifica->Riempimento->SerieVerrà visualizzatala Finestra di dialogo in Figura 14
  4.  Impostare i dati relativi alla serie
  5. Premere OK per confermare la creazione della serie.

Al punto 4 abbiamo fatto riferimento all’impostazione dei dati relativi alla serie, esaminiamo ora nel dettaglio gli elementi presenti in finestra per capire come impostare tali dati.

Esaminando la finestra il primo riquadro che incontriamo, partendo dal vertice superiore sinistro, è il riquadro Serie in, in cui dobbiamo stabilire se la nostra serie si svilupperà in righe o colonne (generalmente Excel presenta già impostata la scelta adatta in base alla nostra selezione).

Alla destra di questa troviamo il riquadro Tipo in cui possiamo impostare il tipo di serie (per la descrizione dettagliata vedi la Tabella 3).

Al fianco di questo troviamo infine il riquadro Unità di data, questo riquadro è attivo solo nel caso sia stato selezionato nella sezione tipo la voce data, è permette di scegliere il tipo di incremento da associare alla nostra serie.

Posto subito sotto il riquadro Serie in, troviamo un check box relativo alla voce Tendenza, l’attivazione di tale voce indica ad Excel di calcolare una Linea Ottimale (per serie lineari) o una Curva Geometrica (per serie esponenziali); la tendenza non è valida per gli altri tipi di serie.

I valori di incremento della tendenza vengono calcolati in base ai valori esistenti nella parte superiore o sinistra della selezione.

Quando è attivata tale voce i valori relativi all’incremento ed al limite sono disabilitatati, excel genera una serie tale da riempire tutte le celle selezionate.

Infine troviamo due campi dove inserire il Valore di incremento ed il Valore limite.

Il Valore di incremento rappresenta la costante che deve essere utilizzata per incrementare la serie.

Il Valore limite rappresenta il massimo valore che la serie può assumere.

Definire il formato di una cella

Con il termine formato ci riferiamo a tutti quelle componendi della cella che contribuiscono a definirne l’aspetto.

Per ogni cella, o gruppo di celle, è possibile impostare caratteristiche relative a:

  • Modalità di rappresentazione degli elementi contenuti nelle celle
  • Allineamento del testo all’interno di una celle
  • Formato del carattere utilizzato (Tipo di carattere, Stile, Dimensione, Effetti, Colore)
  • Formato del bordo (Colore, Stile del tratto)
  • Formato dell’ombreggiatura (Colore, Motivo di riempimento)
  • Protezione (Impedire le modifiche al formato di una cella o la visualizzazione delle formule)

Excel consente di impostare singolarmente ognuna delle caratteristiche precedenti, mediante gli appositi comandi presenti nei menù a tendina o associati ai pulsanti della barra di formattazione.

Inoltre è possibile gestire a livello globale il formato della cella visualizzando la finestra di dialogo per la definizione del formato delle celle (Figura 15) attivabile dal menù dipendente dal contesto associato ad ogni cella.

Quando viene creato un nuovo foglio di lavoro ad ogni cella è associato un formato standard predefinito, costituito da un formato generale per la rappresentazione dei numeri, testo nero su sfondo bianco, nessun bordo o ombreggiatura.

Analizziamo ora nel dettaglio le caratteristiche di formattazione

Come impostare il formato di rappresentazione dei valori all’interno di una cella

Per impostare il formato di rappresentazione dei numeri bisogna accedere al finestra di dialogo per la definizione del formato delle celle (Figura 15), questo può avvenire mediante i menù a tendina (Formato->Celle), mediante i menù dipendenti da contesto, selezionando la voce Formato Celle… oppure utilizzando la combinazione di tasti di scelta rapida CTRL+1.

Una volta attivata la finestra può essere necessario selezionare l’etichetta Numero al fine di visualizzare la sezione desiderata.

Figura 15 - Finestra di Dialogo per la definizione del formato delle celle

La finestra è strutturata in modo da presentare un elenco di categorie predefinite più l’opzione per la personalizzazione del formato.

Per creare un formato personalizzato (o modificarne uno esistente) si eseguono i seguenti passi.

  1. Si seleziona la voce Personalizzato nel riquadro Categoria
  2. Si introduce la descrizione dei formato mediante gli appositi codici (vedi sezione a pagina Errore. Il segnalibro non è definito.) nel campo Tipo.
  3. Si preme il pulsante OK

Excel consente di specificare il formato relativo a :

  • Rappresentazione dei numeri positivi
  • Rappresentazione dei numeri negativi
  • Rappresentazione del valore 0
  • Rappresentazione dei testi

Ognuna delle sezioni precedenti è separata dalle altre mediante il carattere ; (punto e virgola), se non si vuole definire un tipo di rappresentazione è sufficiente inserire semplicemente il carattere ; .

Inoltre è possibile specificare una sola sezione, in tal caso tutti i numeri utilizzano un unico formato, o due sezioni, in tal caso la prima è utilizzata per i numeri positivi, e la seconda per i numeri negati.

Di seguito presentiamo un esempio di specifica di formato

_-* #.##0,00_- ; -* #.##0,00_- ; _-* “-“??_- ; _-@_-

Il cui significato è interpretato nel seguente modo

Rappresentazione di un numero positivo Rappresentazione di un numero negativo Rappresentazione del valore 0 Rappresentazione del testo
_-* #.##0,00_- -* #.##0,00_- _-* “-“??_- _-@_-

Per ottenere informazioni sul significato dei simboli utilizzati è possibile consultare l’aiuto in linea (Formattazione dei fogli di lavoro, Formattazione di numeri date ed ore, Creazione di Formati numeri personalizzati).

Come impostare l’allineamento di una cella

Per impostare l’allineamento il modo più semplice ed immediato è utilizzare i pulsanti relativi all’allineamento allineamento a sinistraallineamento al centroallineamento a destra presenti nella barra di formattazione (Figura 16). Ricordiamo che è sufficiente soffermarsi per qualche secondo sopra un pulsante perché venga visualizzato il suggerimento che spiega la funzionalità ad esso associata.

Per ottenere un controllo totale sul testo, in modo poter determinare oltre all’allineamento orizzontale classico, l’allineamento verticale, l’orientamento e lo stile in base alla cella, è invece necessario attivare la finestra dialogo relativa (Figura 15) e selezionare l’etichetta Allineamento.

Figura 7 – Barra di formattazione

Figura 16 – Barra di formattazione

L’orientamento della testo può essere specificato o mediante l’utilizzo dell’apposita finestra o mediante l’inserimento diretto del valore dell’angolo di inclinazione in gradi.

Come impostare il carattere associato ad una cella

Le impostazioni relative al carattere di una cella sono molteplici.

Per prima cosa è possibile impostare il tipo di carattere utilizzato, i caratteri disponibili tra cui scegliere sono quelli installati in Windows, di conseguenze il loro numero è virtualmente illimitato.

Anche in questo caso il modo più veloce ed immediato per selezionare il tipo di carattere è utilizzare l’apposita lista a discesa presenta nella Barra di formattazione (Figura 16).

A fianco alla lista dei caratteri troviamo un altro campo che permette di specificare la dimensione in punti del carattere (detto anche font).

Una volta definito il carattere è possibile associarvi uno o più stili (Grassetto, Corsivo, Sottolineato), sempre utilizzando gli appositi pulsanti grassettoCS presenti nella Barra di formattazione (Figura 16).

L’ultima caratteristica associabile al carattere mediantela Barradi formattazione (Figura 16) è il  colore. Il pulsante associato  è strutturato in modo da applicare il colore attualmente selezionato o di presentare una tabella da cui scegliere il colore desiderato; per visualizzare questa tabella è sufficiente premere la freccia posta sul lato destro del pulsante.

Come nel caso dell’allineamento è possibile definire le caratteristiche utilizzando la finestra dialogo per la formattazione delle celle (Figura 15) e selezionando l’etichetta Carattere; qui è possibile gestire tutte le caratteristiche precedentemente citate, sono inoltre presenti una serie di caratteristiche aggiuntive che offrono un maggiore possibilità di personalizzazione del carattere.

È importante notare che la finestra che mostra l’anteprima, aggiornata in tempo reale, dell’aspetto del carattere.

Come impostare il bordo di una cella

Ad ogni cella può essere associato un bordo definibile dall’utente al fine di evidenziare determinate informazioni presenti nel foglio.

Per definire il bordo di una cella si può utilizzare, come nei casi precedenti, l’apposito pulsante  presente sulla Barra di formattazione (Figura 16). La sua funzionalità è identica a quella del pulsante per la selezione dei colori, quando viene premuto applica il bordo attualmente selezionato, la pressione della freccia posta sul lato destro del pulsante provoca l visualizzazione di una finestra che consente di scegliere il tipo di bordo da applicare.

Per accedere alle caratteristiche di stile e colore del bordo è necessario utilizzare la finestra dialogo per la formattazione delle celle (Figura 15) selezionando l’etichetta Bordo; come nel caso precedente è presente una finestra di anteprima.

Come impostare l’ombreggiatura di una cella

L’impostazione dell’ombreggiatura di una cella avviene in modo identico all’impostazione del suo bordo, utilizzando il pulsante  posto sulla Barra di formattazione (Figura 16) si può impostare il colore di sfondo della cella; per accedere alle caratteristiche più avanzate è necessario utilizzare la finestra dialogo per la formattazione delle celle (Figura 15) selezionando l’etichetta Motivo.

La finestra consente di impostare oltre al colore di sfondo della cella, anche il motivo di riempimento da associare alla cella e il colore di tale motivo.

Come sempre è presente una riquadro in cui viene visualizzata l’anteprima aggiornata in tempo reale dello schema di riempimento definito.

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Corso Excel 2000/2003 – Introduzione

Questo corso usa come programma di riferimento Microsoft Excel 2000/2003, è tutto materiale datato, ma visto che questa versione del programma è ancora molto diffusa e presenta notevoli similitudini con programmi analoghi ho deciso di pubblicare online questo corso, benchè la sua prima versione risalga al luglio 2001.

La documentazione è stata prodotta e verificata con la massima cura, tuttavia l’autore non si può assumere alcuna responsabilità per eventuali danni provocati dall’implementazione e dall’utilizzo del materiale contenuto in questo documento, ne può fornire garanzie sulle prestazione ed i risultati ottenibili dall’utilizzo dei programmi citati.

 Nomi e marchi citati nel testo sono generalmente depositati o registrati dalle rispettive case produttrici.

Corso Excel 2003 – Il foglio elettronico

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